Un approccio nutrizionale per i nuovi farmaci agonisti del recettore del GLP-1

Sempre più persone utilizzano i nuovi farmaci agonisti del recettore del GLP-1 per il trattamento dell’obesità e del sovrappeso, con risultati importanti sul peso corporeo. I principali farmaci oggi in uso sono Semaglutide (Ozempic, Wegovy, Rybelsus), Liraglutide (Saxenda, Victoza) e il più moderno Tirzepatide (Mounjaro).

Questi farmaci riescono ad avere importanti effetti sulla riduzione del peso riducendo l’appetito, rallentando lo svuotamento gastrico e migliorando il controllo glicemico, ma proprio per questo possono modificare in modo profondo il modo di mangiare e la composizione corporea.

Dimagrimento e riduzione della massa magra

La terapia con agonisti del GLP-1 porta ad una riduzione del peso fino al 25% del peso corporeo iniziale, davvero un risultato importante. Ma da cosa è costituito questo peso che perdiamo? Studi recenti mostrano che mediamente il 25% del peso perso è costituito da massa magra (con picchi fino al 60%): un dato preoccupante, considerando che in un dimagrimento “classico” la quantità di massa magra che si perde è circa il 10-15%. Una perdita consistente di massa magra è associata ad una riduzione del metabolismo basale, ad un rallentamento del dimagrimento successivo e ad una più facile ripresa del peso una volta interrotta la terapia.

Un altro dato preoccupante è che mediamente si riprende il 65% del peso perso entro un anno dalla sospensione della terapia, e questo è davvero molto frustrante.

Terapia GLP-1 e nutrizione

Come ci aiuta un percorso nutrizionale?

La stessa letteratura scientifica ha rilevato che se la terapia con gli agonisti del recettore del GLP-1 è invece accompagnata da un percorso nutrizionale specifico e ben strutturato e da un allenamento misto (aerobico e di resistenza), si può ridurre la percentuale di massa magra che si perde fino al 15% e si mantengono i risultati raggiunti più facilmente.

Come è strutturato un percorso nutrizionale in pazienti che seguono la terapia con gli agonisti di GLP-1?

Il piano nutrizionale per chi assume agonisti del GLP-1 è pensato per:
  1. Garantire un apporto proteico adeguato, che in questo caso è maggiore rispetto al fabbisogno abituale, ricorrendo se necessario a integratori mirati nei casi in cui l’inappetenza legata alla terapia riduce l’assunzione di proteine con la dieta
  2. Distribuire l’energia della giornata con pasti piccoli e spuntini mirati, così da non saltare completamente i pasti quando l’appetito cala.
  3. Gestire gli effetti collaterali gastrointestinali tipici di queste terapie (nausea, stipsi, diarrea, reflusso)

Il percorso nutrizionale allo Studio Alimentare

Allo Studio Alimentare il percorso per chi assume agonisti del GLP-1 non è una dieta standard, ma un programma strutturato e personalizzato, costruito a partire dalla storia clinica, dagli esami del sangue, dalle abitudini alimentari e dalla terapia farmacologica in corso.

Il piano alimentare elaborato è altamente personalizzato, tenendo conto dei gusti, degli orari, degli impegni e delle eventuali difficoltà legate al farmaco, con indicazioni molto pratiche su cosa mangiare nei diversi momenti della giornata, come organizzare i pasti e gli spuntini e come modulare l’apporto proteico per proteggere la massa muscolare.

Un nutrizionista esperto può aiutare a trasformare la terapia con agonisti del GLP-1 in un’occasione per costruire abitudini più sane e durature, in cui il farmaco è uno strumento, non l’unico protagonista del cambiamento.

Bibliografia