Ipercolesterolemia


Intervenire elaborando una dieta ipocalorica riducendo le quantità di grassi saturi e colesterolo introdotti con l’alimentazione.

Ipercolesterolemia 2018-06-22T08:38:36+00:00

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IPERCOLESTEROLEMIA

Avere alti livelli del colesterolo nel sangue è correlato con un elevato rischio cardiovascolare. Cosa vuol dire? Che il rischio di avere un infarto o un ictus sono aumentati, e non di poco. Come mai? Vediamo nel dettaglio cos’è il colesterolo e qual è il suo ruolo. Andremo poi a vedere come si può affrontare questa situazione con una alimentazione corretta e mirata per questa patologia.

COS’È IL COLESTEROLO?

In biochimica, il colesterolo è una molecola lipidica della classe degli steroli. È importantissimo per il nostro organismo, e non potremmo farne a meno. Da una parte ha un ruolo strutturale importantissimo, perché è un costituente fondamentale delle membrane cellulari: grazie al colesterolo le membrane riescono ad essere meno fluide, hanno una limitata permeabilità, danno resistenza meccanica e svolge funzioni importantissime nella comunicazione tra l’interno e l’esterno della cellula. Inoltre è alla base della sintesi di alcuni ormoni steroidei,  della vitamina D e degli acidi biliari. Una vita senza il colesterolo non ci potrebbe essere, a meno che tu non sia una pianta!

IN CHE FORMA TROVIAMO IL COLESTEROLO NEL SANGUE?

Il colesterolo è una piccola molecola, che circola nel sangue associata a particolari proteine e fosfolipidi, formando le lipoproteine plasmatiche. Le lipoproteine plasmatiche si suddividono in diverse categorie:

  • HDL (Lipoproteine a Densità Alta): hanno un basso contenuto di colesterolo e sono deputate al trasporto del colesterolo in eccesso dai tessuti al fegato; è anche chiamato in modo impreciso “colesterolo buono”;
  • LDL (Lipoproteine a Densità Bassa): hanno un alto contenuto di colesterolo e sono deputate al trasporto del colesterolo dal fegato ai vari distretti tissutali; è anche chiamato in modo impreciso “colesterolo cattivo”;
  • VLDL (Lipoproteine a Densità Molto Bassa): hanno un altissimo contenuto di colesterolo e sono deputate al trasporto del colesterolo dal fegato ai vari distretti tissutali;

Oltre a valutare tramite le analisi del sangue che i valori di Colesterolo Totale, di HDL e di LDL siano nei range della normalità, bisogna considerare anche il rapporto tra Colesterolo Totale e Colesterolo HDL. Questo rapporto ci dice qual è il nostro rischio cardiovascolare:

  • Basso (dimezzato):                       <4 nell’uomo e <3,5 nella donna;
  • Medio:                                               <5 nell’uomo e <4,5 nella donna;
  • Moderato (raddoppiato):            >9 nell’uomo e >7 nella donna;
  • Molto alto (triplicato):                 >24 nell’uomo e >11 nella donna.

In questa pagina potrete calcolare il vostro rischio cardiovascolare non soltanto utilizzando i valori del Colesterolo, ma anche quelli dei trigliceridi, della pressione arteriosa, e valutando alcune condizioni specifiche.

 

APPROCCIO NUTRIZIONALE NEL TRATTAMENTO DELL’IPERCOLESTEROLEMIA

Contrariamente a quello che è il pensiero comune, il colesterolo assunto con la dieta non è il maggiore responsabile nel determinare i livelli di colesterolo. È ben noto invece che la quantità di grassi saturi introdotti con l’alimentazione è fortemente correlata con i livelli di colesterolo, in particolare di LDL, in circolo.

Dunque, dal punto di vista nutrizionale, dobbiamo andare a seguire alcuni accorgimenti affinché possiamo ridurre i livelli di Colesterolo nel sangue. Eccone alcuni:

  • Ridurre fortemente l’assunzione di grassi saturi, e dunque quelli provenienti da carne, formaggi e uova;
  • Aumentare l’assunzione di pesce, in particolare il pesce azzurro (sardine, sgombro, aringhe, alici), ricchissimi in Acidi Grassi Omega 3;
  • Condire sempre a crudo utilizzando esclusivamente Olio Extravergine di Oliva e eliminare il burro e la margarina;
  • Preferire alimenti con un basso indice glicemico ed eliminare gli zuccheri semplici (dolci, biscotti, zucchero, caramelle);
  • Preferire cereali e derivati sempre integrali;
  • Ridurre al minimo alcolici e fritti.

Ma non solo, a pari merito nella graduatoria di importanza vi è un altro aspetto fondamentale: l’attività fisica. Una buona attività fisica aiuta a mantenere corretti livelli di colesterolo nel sangue. Quindi fatene spesso, anche tutti i giorni.

Un buon approccio nutrizionale dovrà quindi considerare una corretta alimentazione, mirata alla riduzione del peso corporeo in caso di sovrappeso e obesità, e che valuterà attentamente le necessità della singola persona.

BIBLIOGRAFIA

 

 

Le informazioni contenute in questa pagina sono di carattere generale. Per poter seguire consigli nutrizionali individuali è indispensabile una valutazione completa delle proprie necessità da parte di un nutrizionista.

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