Anche nella nutrizione esistono le mode e le tendenze ed ogni giorno sentiamo parlare di nuove diete miracolose in grado di risolvere il problema dei chili di troppo, e non solo. La buona e vecchia dieta mediterranea che tutti conoscono sembra aver perso il suo fascino, forse a causa del bisogno di “nuovo” che si innesca nel pensiero di tutti coloro che vogliono perdere peso.

Dietro ad ogni nuova dieta o piano alimentare ci possono essere dei fondamenti scientifici oppure no. Oggi vogliamo parlarvi dell’ultima moda del momento, la dieta del gruppo sanguigno, già seguita e idealizzata sia tra la gente comune che sui mezzi di informazione.

Da cosa nasce la dieta del gruppo sanguigno

Partiamo da un presupposto: quando nasce qualcosa di nuovo nella scienza non è mai, in realtà, cosi nuovo, ma deriva da studi condotti per lunghi periodi e che ci aiutano ad arrivare alla famosa “novità”.

Questo è proprio il caso della dieta dei gruppi sanguigni. Il Dott. Mozzi è stato colui che ha formalizzato e divulgato questa dieta, ma prima di lui, molteplici naturopati avevano già studiato i presupposti di partenza ed accennato alla sua idea in diversi studi.

Un premio Nobel, Karl Landsteiner, molti anni fa ha scoperto che la popolazione si poteva dividere in 4 sottogruppi sulla base della presenza o meno di due particolari molecole definite “antigeni” che caratterizzano la membrana dei globuli rossi e che ne definiscono il gruppo sanguigno. Questi antigeni sono del tipo A (N-acetilgalattosammina) oppure B (Galattosio). E’ molto semplice: vi sono persone che non presentano nessuna delle due molecole sul globulo rosso ed appartengono al gruppo 0, persone che presentano entrambe le molecole e rientrano nel gruppo AB e infine persone che presentano solo una delle due molecole rientrando nel gruppo A o B.

Il gruppo sanguigno può determinare cosa mangiare e cosa è meglio evitare?

Il Dott. Mozzi afferma che “Il sistema immunitario gioca un ruolo cruciale nella nostra interazione con il cibo”. Affermazione totalmente corretta e fondata. L’alimentazione infatti, sia per vie dirette che indirette, può far attivare il nostro sistema immunitario. Ci basti pensare ad un’allergia alimentare per capire che fin qui è tutto vero.

Ma in che modo il gruppo sanguigno può determinare cosa dobbiamo mangiare e quali cibi, invece, dobbiamo evitare?

La risposta a questo quesito è il primo passo che ci porta dall’evidenza scientifica al parere personale e, in particolare, a quello del Dott. Mozzi, autore e sostenitore della dieta del gruppo sanguigno. Da nutrizionisti, abbiamo il dovere di precisare che le premesse scientifiche sopra elencate non bastano a giustificare la spiegazione palesata dal Dott. Mozzi in merito, ovvero che il nostro gruppo sanguigno determinerebbe una maggiore o minore reattività del nostro sistema immunitario ad alcuni alimenti. Ma non solo: nel suo libro si spinge ben oltre argomentando una teoria secondo la quale ad ogni gruppo sanguigno sono associate caratteristiche fisiche, comportamentali e caratteriali peculiari.

Oltre alla mancanza di solide basi scientifiche che dovrebbero rappresentare i pilastri portanti di una qualunque dieta, a non convincerci è anche, e soprattutto, un punto molto importante: l’assenza totale di pubblicazioni scientifiche di impatto internazionale sulla “scoperta”, cosa che invece è d’obbligo ogni volta che viene elaborato un nuovo approccio valido e scientificamente fondato.

Nutrizionisti, medici, biologi ed esperti del settore ma anche profani, infatti, possono accedere a queste informazioni semplicemente consultando PubMed, ossia il motore di ricerca punto di riferimento per gli scienziati di tutto il mondo. Nessuna pubblicazione scientifica sulla dieta dei gruppi sanguigni è possibile finora trovare; ne’ il Dott. Mozzi le fornisce nei suoi scritti.

Le risposte e le soluzioni del nutrizionista

La nostra risposta è quella di non avventurarsi in diete strampalate e che promettono molto ma restituiscono carenze nutrizionali, spese economiche e tante aspettative. Elaborare un piano dietetico con un nutrizionista al fine di avere un’alimentazione completa e bilanciata, ancora oggi è la scelta più opportuna.

Affidatevi ad un professionista.