Aspartame, acesulfame, saccarina, ciclammati, sucralosio, stevia: quanti di questi ingredienti troviamo spesso nei cibi pronti, nei succhi di frutta o nelle bibite gassate, e specialmente in quelle “dietetiche”? Rimaniamo folgorati dal dato oggettivo che queste bibite siano a calorie zero o quasi.

L’uso degli edulcoranti si è diffuso negli ultimi decenni, con la presunzione di essere la soluzione a tutti quei problemi causati dall’abuso di zuccheri. Un articolo recentissimo ha raccolto un’enorme quantità di dati provenienti da più di 130.000 persone, raccogliendo dati sulle loro abitudini alimentari, eventuali problemi metabolici e varie misure antropometriche1. I risultati di questo studio rivelano che lo zucchero è la causa principale dell’obesità nella società moderna (questo argomento lo approfondiremo in un altro articolo che pubblicheremo a breve). Sorprendente? A dir la verità no. Ma è la prima volta che veniva fatto uno studio così ampio a riguardo. A partire dagli anni ‘50 era consapevolezza comune che la causa principale dell’obesità fosse l’abuso di grassi, soprattutto animali. Questa informazione era anche supportata da dati scientifici spesso non molto onesti. Recentemente, infatti, è stato dimostrato che a partire dagli anni ‘60 è stata esercitata una pressione da parte delle industrie dello zucchero affinché concentrassero l’attenzione dei ricercatori sui grassi quali causa di obesità e malattie cardiovascolari, piuttosto che sullo zucchero2. Da questa crocifissione dei grassi animali, è nato un abuso di zuccheri semplici, che possiamo trovare in quantità elevate non solo nelle bevande gassate, ma anche nei cibi precotti, nei cibi e nelle bevande calde che troviamo nei fast-food e in tantissimi altri alimenti che credevamo essere semplicemente salati. Il vantaggio dello zucchero è che esalta, ahinoi, il sapore dei cibi, anche di quelli salati, e più il cibo è scadente, più l’aggiunta di zucchero lo rende appetibile.

Nutrizionisti, medici, scienziati hanno da tempo puntato il dito contro l’abuso di zuccheri, con l’obiettivo di rendere più consapevoli le persone e di spingerle a ridurne l’assunzione. Da una parte sono riusciti nel loro intento; dall’altra parte però c’è stata la diffusione enorme di tantissimi alimenti e bibite “dietetiche”, la cui case produttrici spergiurano che aiutano a mantenere la linea perché contengono edulcoranti anziché zuccheri, e dunque non fanno ingrassare.

Ma il nostro organismo rimane davvero inalterato quando beviamo una bevanda dolce, ma senza calorie?

Quando beviamo, ad esempio, una bibita che dichiara di non avere quasi nessuna caloria, ma che allo stesso tempo contiene tantissimi edulcoranti, il nostro organismo non rimane impassibile.

Il nostro organismo si accorge effettivamente che stiamo ingerendo qualcosa di dolce, e dunque si aspetta che ci siano degli zuccheri e che dunque di lì a poco ci sia un aumento della glicemia sanguigna. Quello che è stato dimostrato è che se anche non si assumono zuccheri, ma solamente degli edulcoranti, il pancreas secerne in ogni caso l’insulina3. L’insulina è un ormone che aumenta sempre in risposta ad un aumento degli zuccheri nel sangue, e serve affinché le cellule del nostro corpo si adoperino ad assorbire questo zucchero in eccesso e a farne delle scorte sotto forma di grasso. La risposta insulinica all’assunzione degli edulcoranti non è forte come se stessimo assumendo zuccheri veri e propri; però è una risposta abbastanza lunga nel tempo. Qual’è il risultato? Viene dunque mantenuto a lungo il messaggio che siamo in un momento di abbondanza, e dunque l’organismo può accumulare scorte e dunque grasso corporeo.

E cosa succede nelle persone che vogliono perdere peso?

L’assunzione di edulcoranti manda dunque un messaggio: accumuliamo tessuto adiposo. Vi è quindi un effetto collaterale: da una parte bevendo bibite dietetiche speriamo di non aumentare l’introito calorico; dall’altro queste stesse bibite dietetiche ci fanno accumulare grasso più facilmente, rendendo più complicato il percorso di dimagrimento.

E quindi è meglio bere bibite zuccherate o dolcificate?

In un percorso di dimagrimento è sicuramente opportuno interrompere l’assunzione abituale di entrambi i tipi di bibite. Questo perché entrambi, in modi diversi, portano ad un accumulo di grasso corporeo. Bisogna dire però che nel compromesso di trovare un buon equilibrio tra danno e beneficio, a volte ci troviamo ad indicare le bibite edulcorate o dolcificate in una dieta. Questo accade fondamentalmente in due casi. Da una parte quando la persona che si presenta davanti a noi ha un passato di abuso di queste bevande, e dunque dobbiamo trovare una via di compromesso, affinché possa seguire il piano alimentare con più facilità: è solo una tappa intermedia, orientata poi sempre all’eliminazione totale di queste bevande. Dall’altra parte esistono alcuni approcci dietetici, come la dieta chetogenica (di cui già abbiamo parlato in un nostro articolo), in cui bisogna totalmente eliminare gli zuccheri dalla propria alimentazione; in questo caso, essendo la dieta chetogenica molto efficace ma anche molto dura da seguire, si da la bibita dolcificata in quantità molto limitate per dare al paziente una gratificazione “zuccherina” che non potrebbe trovare altrove.

Quindi ricordatevi che, sia che siano zuccherate che dolcificate, dovete eliminarle dalla vostra dieta il più possibile, ne gioverete sia se siete in sovrappeso, sia se avete un’ottima forma fisica.

Fonti:

1. Lancet. 2017Aug 28. S0140-6736(17)32252-3.

2. JAMA Intern Med. 2016 Nov 1;176(11):1680-1685.

3. Diabetes Care. 2013 Sep;36(9):2530-5.